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venerdì 15 dicembre 2017

IMU TASI per immobili inagibili o inabitabili


Le agevolazioni previste quando l’immobile è inagibile o inabitabile: come ottenere lo status e come richiedere lo sconto IMU-TASI.
Ancora pochi giorni per pagare il saldo IMU TASI 2017, i termini scadono il 18 dicembre cadendo il 16 di sabato. Ricordiamo brevemente che, per il calcolo della seconda rata, è necessario applicare le nuove aliquote 2017 se deliberate nei tempi di legge, o quelle 2016 in alternativa, quindi sottrarre quanto già versato in fase di acconto a giugno.
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati è prevista una riduzione IMU e TASI del 50% applicabile limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono tali condizioni, sulla base di quanto disposto dalla delibera ID n. 45/2017 del 27/03/2017, vigente a fini regolamentari che ha approvato le aliquote IMU per l’anno 2017.
È tuttavia sempre consigliabile consultare anche le delibere comunali contenenti le regole per tali fabbricati.
Procedura
Per far attribuire all’immobile lo status di inagibilità o inabitabilità ed effettivo non utilizzo è necessario che sussistano le seguenti condizioni:
  • l’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile) o di una obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica, non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria (art. 3, lettere a) e b), D.P.R. 06 giugno 2001, n° 380), bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia (art. 3, lettere c) e d), D.P.R. 06 giugno 2001, n° 380), ed ai sensi del vigente regolamento urbanistico edilizio comunale;
  • l’immobile non deve essere utilizzato, neanche per usi difformi rispetto alla destinazione originaria e/o autorizzata.
    Per accertare l’effettiva inagibilità o inabitabilità dell’immobile è necessaria la perizia a carico del proprietario eseguita su indicazione dell’ufficio tecnico comunale una volta ricevuta la domanda di sgravio.
    In alternativa, il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del Decreto del presidente della Repubblica n. 445/2000 con la possibilità del personale tecnico dell’Ufficio di accertare la sussistenza dei requisiti attraverso sopralluogo, previa autorizzazione da parte del proprietario.
    In assenza di questa procedura non è possibile fruire del beneficio, applicabile a partire dalla data in cui si inoltra al Comune domanda di esenzione con perizia o auto-dichiarazione. Se l’Ufficio riscontra invece la non sussistenza delle condizioni che danno diritto allo sconto IMU TASI,  deve emettere un provvedimento di diniego che attesti il mancato riconoscimento del diritto all’agevolazione e conseguente conguaglio fiscale.
    Applicazione
    Nel caso in cui sussistano i requisiti, dunque, l’agevolazione scatta dalla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva, valida anche per le annualità successive, finché permangono le condizioni di inabitabilità o inagibilità ed effettivo non utilizzo.
    In caso di variazioni è obbligatorio presentare apposita dichiarazione IMU, secondo le scadenze previste dalla normativa vigente.
  • Noemi Ricci - 15 dicembre 2017

mercoledì 13 dicembre 2017

Pensioni 2018: nuove regole e nuove date per il pagamento degli assegni



Nel 2018 cambiano le date per l'accredito delle pensioni: non tutti riceveranno l'assegno nello stesso giorno
Dal 2018 cambia il calendario del pagamento degli assegni previdenziali. Il nuovo pagamento delle pensioni non avverrà più il primo giorno bancabile del mese ma il secondo, o il giorno successivo se si tratta di giornata festiva o non bancabile, con un unico mandato di pagamento.
La novità è introdotta dal decreto legge 65/2015 contenuta nel decreto Milleproroghe e ha come obiettivo la razionalizzazione delle procedure di pagamento dell’Inps. Riguarda il pagamento di trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché delle rendite vitalizie dell’Inail sui conti correnti postali e bancari.
GIORNI DIVERSI TRA BANCA E POSTE – Lo slittamento di 24 ore nel pagamento pensioni 2018 sembra una sciocchezza ma può creare confusione, dato che le giornate bancabili possono essere differenti, a seconda che il pagamento avvenga tramite Poste Italiane o un diverso istituto di credito. Le Poste sono aperte mezza giornata mentre il sabato le banche sono chiuse. Ecco perché il giorno di pagamento pensioni 2018 potrebbe non coincidere per pensionati che ricevono l’importo mensile su conto bancario e per coloro che invece hanno l’accredito alle poste.
Nel caso in cui il secondo giorno corrisponda al weekend della settimana, ovvero a sabato, la pensione non sarà accreditata prima del lunedì successivo andando così ad aumentare le 24 ore di attesa di rinvio, provocando disagi in presenza di una pensione minima o di pagamenti rateali da rispettare. Stesso ritardo vale in presenza dei giorni di festività.
NUOVO CALENDARIO PAGAMENTO PENSIONI – Il nuovo calendario di accredito pensionistico prevede quindi:

  • Gennaio: mercoledì 3 sia per le Poste italiane che per le banche

  • Febbraio: sabato 3 per le Poste, lunedì 5 per le banche

  • Marzo: venerdì 2 per le Poste e per le banche

  • Aprile: martedì 3 per Poste e per le banche

  • Maggio: giovedì 3 (il 1° maggio è festivo) per Poste e per le banche

  • Giugno: lunedì 4 (il 2 giugno è festivo) per le Poste e per le banche

  • Luglio: martedì 3 per Poste e per le banche

  • Agosto: giovedì 2 per Poste e per le banche

  • Settembre: lunedì 3 per Poste, martedì 4 per le banche

  • Ottobre: lunedì 1 per Poste e per le banche

  • Novembre: sabato 3 (il 1° novembre è festivo) per le Poste, lunedì 5 per le banche

  • Dicembre: lunedì 3 per le Poste e per le banche

Leggi anche:
           

martedì 12 dicembre 2017

Rottamazione per gli enti locali nel collegato fiscale 2018


Definizione agevolata anche per i tributi amministrati da Regioni, Provincie, Città metropolitane e Comuni non riscossi

Nel decreto fiscale collegato alla Legge di Stabilità 2018 e già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il primo articolo è dedicato alla riapertura della definizione agevolata, la cd. rottamazione delle cartelle esattoriali.

Nell'ultimo comma del primo articolo, viene chiarito che per quanto riguarda le entrate, anche tributarie, delle regioni, delle province, delle città metropolitane e dei comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale ma notificati entro il 16 ottobre 2017, dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione, i medesimi enti territoriali possono stabilire, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, l’esclusione delle sanzioni relative alle predette entrate.

Tale possibilità è stata introdotta in sede di conversione in legge del decreto.

Anche in questa ipotesi devono essere rispettate le regole previste per la rottamazione delle cartelle ma non è prevista la riapertura dei termini per chi non avesse esercitato questa facoltà lo scorso anno.

Ti potrebbe interessare il nostro pacchetto Rottamazione BIS e collegato Legge di Bilancio 2018 contenente un ebook in pdf sulle novità fiscali del collegato alla Legge di Bilancio 2018 e un utile file excel per il calcolo del risparmio derivante dalla definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Segui gratuitamente il dossier Rottamazione delle cartelle esattoriali 2017/2018: cosa fare con approfondimenti, news e aggiornamenti.

Fonte: Fisco e Tasse

giovedì 7 dicembre 2017

LA MIA TERRA(Aldo Michele Radice)


Strade impolverate che si inerpicano
lungo i fianchi di montagne irregolari.
Case annerite e scrostate dal tempo
e dall'abbandono della gente.
Vialetti colmi di interminabili scalinate,
di gatti affamati e di cani randagi.
Chiese svettanti frequentate
da vecchiette intristite dal nero.
Luci rade in case ormai vissute unicamente dalla
solitudine e dalla moltitudine dei ricordi.
Piazze vuote abbandonate dai giochi
dei ragazzi persi ormai per sempre altrove.

lunedì 20 novembre 2017

Migranti. Intesa in Prefettura a Potenza per minorenni

Semplificazione e coordinamento, eliminando ostacoli amministrativi e procedurali, nelle modalità di presa in carico dei minori stranieri non accompagnati durante la loro permanenza nelle strutture di prima accoglienza sul territorio. Questa l’intesa sottoscritta con un protocollo in Prefettura a Potenza che ha visto coinvolti in primis il Comune capoluogo e quelli di Rapone e San Fele, dove in si trovano circa 170 ospiti, tra i quali anche quelli nelle case famiglia e comunità con coinvolgimento dei centri FAMI e SPRAR.
Alla firma sono stati coinvolti il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza e Ufficio Scolastico regionale di Basilicata, l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza ed il Tribunale per i Minorenni. Presenti organizzazioni umanitarie: Unicef, Save The Children e UNHCR.
Nella sostanza, a Salerno e Crotone si procederà in via prioritaria alle formalità sulla domanda di protezione internazionale, mentre nel potentino verranno migliorate le procedure di identificazione ed accertamento della minore età, l’accoglienza e formazione dei volontari, non da ultimo, facilitato l’accesso ai servizi socio-sanitari e alla scolarizzazione sul territorio.
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giovedì 16 novembre 2017

Addio stipendio in contanti: retribuzione solo in banca o alle Poste

Mai più busta paga in contanti: il pagamento dello stipendio avverrà solo in banca o alle Poste




Addio al pagamento dello stipendio in contanti: le aziende potranno retribuire i loro dipendenti solamente attraverso pagamenti in banca o alla Poste. La proposta di legge è stata approvata alla Camera (ora deve passare all’esame del Senato) con l’obiettivo di contrastare la pratica diffusa tra alcuni datori di lavoro di corrispondere ai dipendenti, sotto il ricatto del licenziamento o della non assunzione, una retribuzione inferiore ai minimi fissati dal contratto collettivo, nonostante venga firmata una busta paga in cui risulta una retribuzione regolare.
Lo stipendio potrà essere accreditato unicamente secondo le seguenti modalità:
  • bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale indicato dal datore di lavoro;
  • emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. L’impedimento s’intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, purché di età non inferiore a sedici anni.
Il datore di lavoro deve inserire nella comunicazione obbligatoria fatta al centro per l’impiego competente le indicazioni sulle modalità di pagamento della retribuzione e gli estremi dell’istituto bancario o dell’ufficio postale che dovrà poi effettuare il pagamento. Il governo, sulla base della legge, dovrà stipulare una convenzione con le confederazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, oltre che con l’Associazione bancaria italiana (Abi) e con Poste italiane.
Le norme non si applicano ai datori di lavoro non titolari di partita Iva e ai rapporti di lavoro domestico.
Chi non si adegua alle disposizioni è soggetto a multe che vanno dai 5mila ai 50mila euro.
Leggi anche:
Busta paga e retribuzioni: tutte le novità in arrivo
Come leggere la busta paga Busta paga addio: arriva lo stipendio ‘su misura’
          

giovedì 26 ottobre 2017

L'AGENZIA DELLE ENTRATE SANZIONA CHI ORGANIZZA GITE, VIAGGI ED ESCURSIONI SENZA LICENZA




«GITE, VIAGGI ED ESCURSIONI »
«L'agenzia delle entrate sanziona chi organizza gite anche di un giorno organizzate da associazioni di promozione sociale , amici, parrocchie e chiunque decida di "organizzare" un viaggio anche breve di una giornata ed escursioni SENZA LICENZA»  

"L'AGENZIA DELLE ENTRATE è stata molto chiara in merito all'organizzazione dei pacchetti turistici, considerati tali anche le gite di un giorno organizzate da associazioni di volontariato L. 266/91, amici, parrocchie e chiunque decida di "organizzare" un viaggio anche breve di una giornata. Per svolgere l'attività di organizzazione di tale viaggio è OBBLIGATORIA la licenza di agenzie di viaggio e turismo, (di cui all’art. 9, L. 17.5.1983, n. 217), che organizzano e vendono i pacchetti turistici (art. 2, D.Lgs. 17.3.1995, n. 111) costituiti da viaggi, vacanze, circuiti tutto compreso e connessi servizi, convegni e simili manifestazioni incluse, dietro pagamento di un corrispettivo unitario. Tali regole valgono anche per gli organizzatori di giri turistici, cioè qualsiasi soggetto (associazione, ente pubblico o privato, ecc.) che pone in essere e mette a disposizione dei viaggiatori pacchetti turistici (secondo la definizione di cui al comma 1 del citato art. 74-ter, D.P.R. 633/1972), anche se realizzati nell’arco della stessa giornata (escursioni, visite alla città e simili), svolgendo quindi attività equiparabili a quelle delle agenzie di viaggio e turismo vere e proprie, ai fini della disciplina tributaria applicabile. Le attività di organizzazione e vendita di pacchetti turistici rientrano nell'applicazione del regime speciale IVA 74Ter, (comma 1 dell’art. 74-ter, D.P.R. 633/1972), pertanto SOLO le agenzie di viaggi e turismo SONO AUTORIZZATE ad emettere regolare fattura ed incassare per l'organizzazione di tali viaggi. Tutti gli altri soggetti non sono in regola né con le normative di rispetto del contratto di viaggio (e relative responsabilità) e né tanto meno con il FISCO. Chi decida di improvvisarsi "agenzia di viaggi e turismo" nell'organizzare anche solo gite senza una regolare licenza, dovrà tenere conto di tutte le conseguenze legali, penali e fiscali a cui andrà incontro. Alla stessa maniera chi acquista un viaggio, un tour o una gita deve preoccuparsi di richiedere un contratto di viaggio e verificare che l'organizzatore abbia licenza di agenzia viaggi e turismo"
La Voce Dei Senior: L'AGENZIA DELLE ENTRATE SANZIONA CHI ORGANIZZA GIT...: « GITE, VIAGGI ED ESCURSIONI » « L'agenzia delle entrate sanziona chi organizza gite anche di un giorno organizzate da associ...


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